Come realizzare post efficaci su Facebook: una guida pratica in 7 mosse

Come realizzare post efficaci su Facebook: una guida pratica in 9 mosse

Questo post nasce da una (apparentemente) semplice domanda fatta qualche mese fa da Riccardo Esposito sul suo profilo Facebook: Conoscete/avete guide (livello zero) per la creazione e pubblicazione di post su Facebook, LinkedIn e Twitter?

Lì per lì la domanda mi ha fatto sorridere, ma nel provare a dare una risposta la matassa si è ingarbugliata, le “abitudini” hanno mostrtato la complessità e alto numero di riferimenti, e devo ammettere che la risposta si è rivelata per niente scontata.

Provando a scomporre e ricostruire alcune abitudini di pubblicazione sui canali social, ho rintracciato frammenti di conoscenza provenieti da molte fonti, ma anche da anni di test ed esperimenti sul campo. Una serie di pratiche accumulate e sedimentate, ma anche selezionate via via per arrivare a delle routine o procedure che oggi faccio o suggerisco di fare con una naturalezza che a pensarci bene potrebbe essere anche fuorviante. Come il percorso da casa in ufficio che facciamo ogni mattina…

L’elenco di consigli che riporto in questo articolo non può e vuole quindi essere esaustivo ma solo porre le basi, mettere a fuoco una serie di pratiche, suggerimenti e modalità che vanno riparametrati sempre sul proprio progetto di business. Quindi a partire da: caratteristiche, pubblico, obiettivi e aspettative.
Senza dimenticare mai che le attività di Social Media Marketing devono essere parte integrante di una strategia più ampia di digital marketing 🙂

Prima di partire definisci con attenzione il tuo pubblico con i profili Personas

La realizzazione delle schede Personas è un tema che mi è molto caro ed è molto importante anche e soprattutto nella definizione di una buona strategia di Web Marketing (che deve necessariamente includere oggi anche una Social Media Strategy). Molto probabilmente il prossimo articolo di questo blog sarà quindi interamente dedicato a questo argomento 😉

Come faccio quindi a capire chi deve essere il mio pubblico di riferimento? Chi è e come si comporta il mio Cliente ideale? Come faccio a riconoscerlo ed individuarlo?
A queste domande risponderò nel prossimo post, cercando di riportare anche qualche utile modello di scheda personas pronto per l’uso (quindi, caro lettore occasionale, non ti resta che registrati alla newsletter di questo blog).

Sappi però che questo è un passaggio indispensabile, con il quale dovrai confrontarti prima di cominciare a popolare la tua pagina Facebook di contenuti strepitosi.

Non puoi fare a meno di un piano editoriale e un calendario editoriale per i social media

Come accennavo sopra, in generale ogni tua attività sui social network dovrebbe rispondere ad una strategia di social media marketing, parte integrante di una più ampia digital strategy. Ogni azione e intervento sulla tua pagina Facebook dovrebbe essere dettato da un piano preciso, costruito a priori e mirato a raggiungere determinati obiettivi.

Questo è il motivo per cui devi creare un piano editoriale sui social media chiaro e onnicomprensivo. Fatto questo vedrai che ti sembrerà più agevole il percorso ed anche la gestione delle attività e la pubblicazione dei contenuti sulla pagina facebook sarà molto più facile.

Per come farlo e cosa deve contenere suggerisco di dare un’occhiata a questi tre articoli che spiegano bene il perchè e tutti i passaggi per realizzare un piano editoriale e relativo calendario editoriale.
Partirei quindi da questo semplice e utile articolo di Susanna Moglia: Calendario editoriale settimanale per blog e social media
E poi suggerisco di studiarsi bene questi due altri articoli:
Come creare un piano di Social Media Marketing in 6 passaggi di Marianna Guglielmino
Come creare un calendario editoriale su Facebook di Riccardo Esposito

Cosa c’entra il neuromarketing con i social media?

Prima di passare ai consigli pratici su come utilizzare al meglio i contenuti su Facebook, faccio ancora una piccola premessa che, sono convinto, può essere di aiuto per inquadrare con una visione più ampia il contesto in cui ci stiamo muovendo.

Alcune ricerche in ambito neuromarketing (vedi: https://www.ama.org/publications/MarketingNews/Pages/feeding-the-addiction.aspx) hanno confermato che parlare di se stessi su Facebook e ricevere Mi Piace viene vissuta come un’attività gratificante per il nostro cervello. Per chi usa quotidianamente Facebook questo aspetto non stupisce, anzi chi più chi meno siamo tutti consapevoli della “dipendenza” che questo strumento genera, proprio in funzione della sua natura edonistica. Ma quello che risulta essere ancora più interessante è che da questi studi neuroscientifici arriva la conferma che il raccontarsi, la condivisione e l’interazione sui social media attivano gli stessi circuiti di ricompensa del cibo o del sesso, stimolando il rilascio di dopamina nel nostro organismo.

Una propensione alla condivisione, insita nella stessa natura umana, che potrebbe rendere sempre meno efficaci e rilevanti le inserzioni pubblicitarie online (dalle campagne banner ai post sponsorizzati) rispetto alle preferenze dichiarate e condivise dai nostri contatti. Fine dell’intermezzo sul Neuromarketing.

Se ti interessa l’argomento leggi anche: Neuromarketing: 6 tecniche da prestigiatore per vendere online (e off-line)

Alcune idee e consigli per creare contenuti che funzionano su Facebook

Eccoci finalmente arrivati ai consigli e suggerimenti pratici da utilizzare subito per scrivere i tuoi post e ottenere dei buoni risultati in termini di engagement e visibilità 🙂

Prima di proseguire con la lettura del post ti chiedo solo un piccolo favore…
Che ne dici di una rapida condivisione?

Già fatto?! Grazie… e sappi che per me anche una semplice condivisione ha un gran valore ed è un modo per ripagarmi del tempo che ho dedicato alla creazione di questo articolo.

Inserisci una foto oppure, ancora meglio, un video (visto che il 2017 sarà l’anno magico dei contenuti video).

Conosciamo bene il potere delle immagini e soprattutto delle immagini in movimento nella costruzione dell’attenzione e dell’attrazione. Lo possiamo verificare subito, in modo empirico, analizzando gli insight dei contenuti prodotti sulla nostra pagina o profilo Facebook e ce lo confermano anche importanti studi e ricerche di neuromarketing.
Un’immagine pubblicata su Facebook ha statisticamente il 104% in più di commenti e l’84% in più di click rispetto ai contenuti testuali. Ma occhio sempre alla qualità (grafica e di contenuto)!

Utilizza quindi immagini evocative, emozionanti, divertenti o provocatorie per raccogliere l’attenzione e poi coinvolgere attivamente il tuo pubblico di riferimento.
Le dimensioni ottimizzate delle immagini dei post su facebook ad oggi sono: 940×788 px per i post Timeline (visualizzazione ottimale su tutti i device); 1200×628 px per le campagne di sponsorizzazione (Facebook ADS).
E ricorda sempre di inserire il tuo brand nelle immagini per veicolare la tua identità. Anche se non sei un grafico e non hai software di editing costosi, come ad esempio Photoshop, con Canva puoi impaginare in modo semplice la tua immagine ed ottenere dei risultati eccellenti.

Scrivi post brevi e con precisi obiettivi

Cosa interessa al tuo pubblico? Cosa vuoi che produca il contenuto che stai pubblicando? A cosa ti serve? Come può essere utilizzato o può essere di aiuto per il tuo pubblico? Studia, prova e trova la tua ricetta personale per tenere insieme sulla tua pagina Facebook divertimento, emozione, informazione e promozione.

Studia, prova e trova la ricetta per tenere insieme su Facebook divertimento, emozione, informazione e promozione. Condividi il Tweet

Alcune statistiche che si rinnovano di anno in anno, ci dicono che i testi con 80 caratteri o meno ottengono il 66% di engagement (traducibile come “coinvolgimento”) in più rispetto ai post lunghi. Anche qui non deve esserci una vera e propria regola, ma in generale posso confermare, avendolo sperimentato su diverse tipologie di community e pagine aziendali Facebook, che la lunghezza del testo introduttivo compresa tra i 50 e i 199 caratteri è quella più attraente e coinvolgente. Quindi, in generale, non è necessario scrivere poemi… il tuo pubblico di Facebook non ha voglia di leggere, tanto meno sullo schermo di uno smartphone.

Da leggere: Approfondimenti sul Mobile Payment e Mobile Marketing

Ricerca su lunghezza testo per engagement facebook

Aggingi gli emoticon e mantieniti informale

I post con le emoticon attirano l’attenzione, allegeriscono il contenuto e secondo alcuni studi generano oltre il 50% di Mi Piace in più. Ma se opportunamente usate, le emoticon sono in grado di incrementare anche il numero di commenti al post: in media il 30% di commenti in più rispetto a quelli che ne sono privi.
Quindi non avere paura di mostrare il tuo lato giocoso. Le emoticon ormai non sono più solo una forma espressiva o un linguaggio usato esclusivamente dai millennials 😉

Fai delle domande e crea delle Call to Action

Anche in questo caso i dati di alcune ricerche supportano l’evidenza empirica. Secondo uno studio di qualche anno fa di KISSMetrics (ma ancora attuale), i post che pongono delle domande agli utenti ottengono il 100% di commenti in più rispetto ai post che non le presentano. Quindi interagisci, suscita curiosità, “provoca” il tuo lettore con delle domande che gi solletichino le dita. Vedrai che che i commenti arriveranno. Non dimenticare però poi di monitorare la tua pagina: dopo che il tuo pubblico avrà risposto alle domande, assicurati che la conversazione continui, alimentandola attivamente.

La stessa cosa vale per le Call to Action (traducibile come “chiamate all’azione”), una tecnica molto efficace, che proviene dall’ambito della scrittura persuasiva, per ottenere quello che si vuole dal proprio pubblico. Quindi chiedi, invita esplicitamente il tuo pubblico a compiere un’azione. Se poi a questo invito associ anche un vantaggio concreto e tangibile, una proposta effettivamente di valore, il gioco è fatto!

Rimuovi o abbrevia il link dal testo del post

Questo è un semplice trucchetto di buon senso. Come abbiamo visto sopra la lunghezza ideale del post è poco più di quella consentita da un tweet, quindi per garantire che tutti i caratteri utilizzati servano a conquistare l’attenzione del lettore del tuo messaggio, ti consiglio di rimuovere (tanto appena lo inserisci si crea un’anteprima automatica con tutti i dati in coda al post) oppure di abbreviare le lunghe URL che vuoi condividere nei tuoi post.
Se un utente è interessato cliccherà sull’immagine che si genera automaticamente, oppure sul titolo del post, per raggiungere il tuo blog, la tua pagina web o qualsiasi fonte tu abbia deciso di condividere con il tuo pubblico.

Utilizza la tecnica dello schieramento

Un metodo molto interessante per generare interazioni e commenti intorno al post è sicuramente quello di utilizzare il concetto dello schieramento. Creare cioè delle domande che attivano il bisogno di prendere una posizione ed esprimerla. Es. Tu preferisci Apple o Android? Scrivimi il perchè nei commenti…

Una tecnica che funziona bene soprattutto se la pagina Facebook ha già un certo seguito ed il pubblico che la segue si è costituito naturalmente o anche con campagne a pagamento su un target però opportunamente profilato. In questi casi avere una base di partenza di fan attivi ed interessati semplifica molto il lavoro di diffusione e viralizzazione (e quindi di crescita dell’engagement complessivo del post)! Per mostrare in concreto a cosa mi riferisco, riporto di seguito anche un esperimento fatto sulla community facebook di WelcomeTheatre.

Crea (anche tu) dei sondaggi in diretta utilizzando le reactions

Su questo argomento non voglio dilungarmi troppo. Posso però dirti che i sondaggi live sono stati la moda del momento tra novembre e dicembre 2016, che effettivamente funzionano, perchè si amplifica di un bel po’ la portata del post e l’interazione con esso (un circolo virtuoso che fa decollare rapidamente il post stesso), che se utilizzati per un buon fine (sondaggi utili per offrire al proprio pubblico quello di cui hanno bisogno, o raccogliere informazioni utili per la community facebook) può davvero essere uno strumento potente ed efficace.

Alla base di tutto ci sono le due nuove funzioni rilasciate da Facebook qualche mese fa: le dirette video (Live) e l’introduzione delle Reactions, le emoticon che hanno sostituito lo storico “Mi Piace”. Grazie alle reactions, infatti, il tuo pubblico ha uno strumento immediato per esprimere la sua preferenza su determinati argomenti, che possono essere proposti dalla tua pagina in forma di post. Ed attraverso la diretta, opportunamente modificata per ospitare al posto del filmato un’animazione, le reactions vengono conteggiate ed aggiornate in tempo reale direttamente sul post.

NB: Facebook subito dopo l’introduzione delle Reactions ha però modificato le sue linee guida, indicando chiaramente che l’utilizzo delle reactions come meccanismo di voto è da considerarsi vietato. In realtà sarebbero “fuorilegge” anche i semplici post con una foto in cui si chiede di esprimere un giudizio attraverso le emoticon, ma con un po’ di attenzione si può fare qualche prova più o meno azzardata.

Ecco alcuni link utili (e completi) su come realizzarli + un simpatico video(tutorial) di Giorgio Taverniti:

Sperimentalo anche tu, ma con tatto e intelligenza 😉 Può essere un ottimo modo per attirare l’attenzione degli utenti e poter contare sulla buona interazione che ti garantisce la diretta video.

Cura i post che condividono un articolo del tuo blog: il valore del titolo

Una recente ricerca di Upworthy ha analizzato e studiato, attraverso A/B test successivi, l’efficacia dei titoli degli articoli pubblicati sui blog. Hanno testato 25 titoli diversi per ciascun articolo oggetto della sperimentazione. Di seguito i risultati più importanti che sono emersi:

  • “This is” è tra le parole più cliccate: un modo semplice per creare un senso di immediatezza al quale non si può resistere (es. This Short Film Shows Just How Terrifying Life is for LGTB People in Russia);
  • Il 19% dei titoli che funzionano conteneva un numero: in generale le liste e i dati numerici coinvolgono maggiormente perché fanno percepire il contenuto come “utile” e “pratico”;
  • Cosa, come, quando, perché: anche queste parole sono spesso presenti all’interno dei titoli più cliccati in quanto evocano curiosità (es. 16 Legitimate Reasons Why Valentine’s Day is the worst);
  • Video: in generale la presenza nel titolo della parola video genera più click e condivisioni;
  • Come: anche la promessa di imparare qualcosa stimola il click.

Analizzando questi dati e affidandosi all’esperienza empirica maturata sul campo, possiamo provare ad estrarre gli ingredienti che compongono la “formula alchemica” del titolo perfetto (anche per gli articoli condivisi su Facebook):

  • Usare una parola che innesca l’attenzione;
  • Contenere un numero;
  • Integrare un aggettivo forte;
  • Contenere una keyword (anche la SEO vuole la sua parte);
  • Sottintendere o esplicitare una promessa.

Ecco spiegata la genesi dell’irresistibile titolo di questo articolo/post 🙂 … Come realizzare post efficaci su Facebook: una guida pratica in 9 mosse

Il principi che determinano l’attenzione, l’attrazione e il coinvolgimento in un titolo valgono ovviamente anche per Facebook. Tenete d’occhio però qui la lunghezza del link title: questo viene troncato nel feed se supera i 100 caratteri.

Pubblica i post quando vuoi (ma stabilisci un piccolo budget per le sponsorizzazioni)

Orario post su FacebookSul tema del timing dei post, cioè su quando è il momento migliore della giornata e della settimana per ottenere il massimo risultato dai propri post si è scritto molto e ci sono opinioni diverse e molti studi a supporto. Alcuni suggeriscono di postare nelle fasce di orario di maggiore frequenza e presenza di utenti connessi, altri provano a cercare ricorrenze nell’interazione per definire in quale orario il pubblico di Facebook è più disposto a lasciarsi coinvolgere. C’è chi sostiene che postando di domenica si ottenga un 25% di engagement in più rispetto allo stesso post pubblicato di mercoledì, perchè nel fine settimana ci sono meno persone che pubblicano.

Purtroppo su questo aspetto, lo confesso, non sono mai riuscito a dedurre una regola. Il classico grafico a balena degli Insight di Facebook ci può dire che generalmente tra l’una di notte e le sei del mattino c’è poca attività su questo social network. Ma alla fine può dirci poco per trarne delle procedure o consigli validi per tutti. In molti casi ho riscontrato una maggiore visibilità ad ora di pranzo e una maggiore interazione nel tardo pomeriggio/sera e soprattutto nel fine settimana (ma tutto dipende dalla composizione e tipologia di utenti della propria community o pagina aziendale).
A questo proposito suggerisco di dare un’occhiata anche all’articolo di Maria Pia De Marzo: Miglior giorno e ora per postare su Facebook e Twitter: è un’utopia?

Ci sono poi degli interessanti studi, che prendono in considerazione proprio le diversità tra settori e industrie differenti, che possono essere un utile strumento di confronto e un punto di partenza dal quale prendere le mosse. Una buona ricerca è riportata in questo recente articolo di WebInFermento: I contenuti più di successo e più condivisi in 14 tipi di industrie nell’Online

I giorni con maggiori interazioni sui social

Quindi non ti resta che studiare accuratamente i comportamenti delle persone che interagiscono con la tua specifica pagina o community. Fare dei test e individuare i momenti più caldi… e poi stabilire un piccolo budget per la sponsorizzazione dei post più interessanti.

[Aggiornamento del 31 agosto 2017]

La Guida Definitiva per creare Contenuti Virali su Facebook di Marco Montemagno

Proprio ieri è uscito un imperdibile video di Marco Montemagno che non potevo certo non aggiungere alla mia lista di consigli su come realizzare post che funzionano su Facebook. Godetevelo tutto!

 

Il mio consiglio più importante resta però sempre quello di partire da questi spunti per testare e fare esperimenti continui sulla tua pagina Facebook. Solo così potrai capire cosa funziona meglio per il tuo pubblico, per te ed il tuo brand.
Applichi anche tu quotidianamente questi consigli? Hai altri suggerimenti? Condividili e lascia la tua opinione nei commenti qui sotto.

 

Aspetta, voglio sapere di più!

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Photo credit: mkhmarketing via VisualHunt

Comments:4

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  1. Trasformare un’idea in un buon contenuto per i social è una delle cose più difficili che possano esistere. Per non parlare della creazione di “contenuti” esclusivi e coinvolgenti… Trovo quest’articolo un’ottima linea guida per chi vuole fare e pianificare una buona “content strategy”. Utilissimi i link inseriti, specialmente per ciò che attiene al piano editoriale, al quale non viene dedicata la giusta importanza all’interno di molte pagine fb. Il tutto è scritto in maniera chiarissima e pronto da mettere in pratica. Uno dei migliori post che mi sia capitato di leggere sull’argomento. Grazie Armando!

    1. Woww… Grazie Vanessa! Mi fa davvero piacere leggere le tue parole… ed esserti stato di aiuto 🙂 Se vuoi aggiungere anche dei tuoi suggerimenti o esperimenti fatti su facebook, fai pure.