Mostra fotografica “REFLEX OF MY LIFE” di Daniela Di Rosa

Appuntamento all’Appartamento LAGO, Via Brera 30, Milano, a partire dal 20 novembre e fino al 4 dicembre 2010, per la mostra fotografica “Reflex of my life”.

“l’amicizia è il nostro specchio, guardando dentro vediamo la nostra immagine” (K.Bujtor) …
Questa la citazione che apre la mostra “Reflex of my life”: tributo agli amici, riflessi di vita, presentata da Appartamento Lago è una mostra personale di Daniela Di Rosa dove saranno proposte una raccolta di immagini in bianco e nero e a colori.
Le fotografie esposte sono un omaggio al tema dell’amicizia, al rapporto speciale che lega, attraverso la macchina fotografica dell’artista, ciascun soggetto ritratto. Collocare le fotografie all’interno di un appartamento accentua il significato dato all’amicizia, al calore. La casa è luogo di confidenze, di rivelazione di sé stessi, di segreti; le pareti dell’Appartamento Lago diventano uno scrigno pronto ad accogliere l’importanza di ciascuna fotografia. Esse accolgono gli sguardi dolci degli amici di Daniela ritratti, ma sono anche capaci di creare nuove relazioni, legate alla medesima passione, la fotografia, la convivialità, la conversazione. Gli scatti di Daniela diventano così patrimonio intimo da conservare e da osservare fondendosi con i profumi e gli oggetti dell’ambiente.

Il riflesso è la caratteristica predominante ed il legame che i soggetti vivono attraverso la percezione visiva del proprio doppio. Gli occhi sensibili di Daniela restituiscono, attraverso le immagini, stralci della sua stessa vita, ricchi di emozioni e indimenticabili nonché unici ricordi. Per molte popolazioni ancora oggi scattare una fotografia alle persone significa rubare l’anima dei soggetti ritratti; per Daniela l’ anima degli amici è il “riflesso” della propria, come voler dire: “ciò che tu rifletti io sono, il tuo cuore è il mio”. Da uno specchio, da una pozzanghera, dal mare, i volti e i gesti dei personaggi diventano i protagonisti assoluti.
Tratto predominante della fotografa è l’attenzione al dettaglio: i luoghi scelti sono differenti a seconda della persona ritratta poiché la personalità di ciascuna ha suggerito all’artista la collocazione che la rappresentasse nella sua pienezza. Una bocca morbida che si specchia, la visione di un gesto estremo e tagliente come un pugnale riflesso nell’acqua, l’occhio intenso dell’amica presa nell’atto intimo della preparazione al trucco sono gli elementi che completano la ricerca fotografica. La mostra segue un filo logico ben preciso: come un ciclo vitale parte dall’emozione che porta allo scatto in cui l’artista osserva insieme ai familiari una propria foto da piccola, simboleggiando legami forti e ponti generazionali, per concludersi con un ritratto di Enrico Magri, fotografo professionista dal quale l’autrice trae ispirazione e spunto per il proprio
percorso artistico.