conversation is king

Le mosse giuste per sviluppare una strategie di content markering efficace

Di seguito alcune suggestioni per sviluppare e attuare una strategia di content marketing efficace e mirata ad obiettivi concreti e misurabili.

1) Conoscere il proprio pubblico e proporgli contenuti interessanti.

Facebook, Google Plus e Pinterest per costruire uno story-telling intorno al Brand, ma anche per dare visibilità generale ai contenuti informativi prodotti dall’Azienda o legati ai clienti e ai settori in cui operano.
Linkedin e Twitter maggiormente orientati a promuovere i contenuti specifici, le competenze e il materiale promozionale riguardante l’area di business della vostra azienda (servizi, clienti, case studies) e contenuti per i giornalisti.
Thought Leadership e Infografiche possono essere trasversali ma ovviamente devono puntare a darvi maggiore credibilità nel vostro mercato e incentivare quindi l’acquisizione di nuovi prospect/clienti.
Ancora molto efficace l’accoppiata social e blog oppure social e area riservata a contenuti premium per svolgere un content marketing davvero efficace.

2) Specializzarsi in rami specifici del proprio mercato di riferimento.

Il libro “Blue Ocean Strategy” (Strategia Oceano Blu) di W. Chan Kim e Renee Mauborgne spiega quanto sia importante trovare mercati inesplorati per raggiungere nuovi clienti e rendere la competizione irrilevante.  Un buon sistema per diventare un opinion leader nel minor tempo possibile! Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere questo articolo specifico sulla Strategia Oceano Blu.

3) Diversificare i contenuti e monitorarne l’appeal.

Diversificare sempre i contenuti trattati in modo da coprire il maggior numeri di argomenti correlati al tuo business e agli interessi del tuo target.
Predisporre verifiche periodiche (ad es. una al mese) sull’andamento dei contenuti per scoprire quali risultano meglio performanti e proporre approfondimenti e variazioni sui temi più interessanti per il vostro pubblico. Evitare ovviamente eccessivi riferimenti al proprio business, perché questa pratica potrebbe essere noiosa e controproducente.

4) Condividere le proprie conoscenze.

Scrivere articoli divulgativi brevi e di facile lettura, creare delle infografiche o dei grafici interattivi permettendo un’interazione con i dati riportati, pubblicare fotografie di eventi da voi curati e inerenti al vostro business. Ma anche realizzare dei case studies, presentare i vostri servizi e competenze con video (interviste o documentari), da mantenere sotto i 2-5 minuti di riproduzione.

5) Realizzare dei prodotti che siano riusabili.

Es. Ricerche che creano statistiche e le statistiche possono essere divulgate o in whitepaper o in infografiche.
Oppure Interviste che possono generare agevolmente un contenuto per il blog e una sequenza di quote che possono esser riprese e approfondite in altri post.
Un esempio: ciclo di infografiche stagionali sull’andamento del comparto benessere o sul turismo che riportino i dati nei diversi periodi dell’anno, garantendosi in questo modo almeno 4 contenuti di successo in un anno, partendo dal medesimo format.

6) Curare sempre i contenuti e la selezione di questi.

Oltre ad utilizzare i canali social/blog per aggregare i contenuti provenienti da altre fonti, bisognerebbe predisporre un’attività di cura e selezione sui contenuti stessi da fare quotidianamente. In questo modo sarete in grado di offrire contenuti realmente interessanti per il vostro target.

7) Il monitoraggio dei dati è importante quanto i contenuti.

Tenere traccia dei commenti e rispondere sempre, soprattutto a quelli più interessanti.
Quando si condividono dei link utilizzare tutti gli strumenti per verificarne le metriche e trarne delle conclusioni numeriche utili ai fini delle analisi statistiche (da condurre con continuità e in modo sistematico).

(Image credit: will-lion on Flickr)

Che ne dici di dare un’occhiata anche a questi articoli?